ROMA – La difesa delle eccellenze italiane passa per la trasparenza dei dati di produzione. Per questo nasce Notar.ioT, la startup del settore agri-tech che propone sistemi hardware e software in grado di raccogliere, certificare digitalmente e rendere non modificabili i dati quali-quantitativi e ambientali provenienti da aziende agricole, allevamenti e itticoltura. Lo scopo è di aiutare l’intera filiera agroalimentare - imprese di produzione e commercializzazione, Enti certificatori, assicurazioni, istituzioni amministrative e di vigilanza - a rispondere al meglio alle normative della Pac, Politica agricola comunitaria, e ai vincoli ambientali, sociali e di governance imposti alla grande distribuzione dalla direttiva europea Csrd, Corporate Sustainability Reporting Directive. Formata da due soci, Sacha Caterina, l’ideatore della tecnologia, e Pietro Mazzetti di Pietralata, già amministratore delegato di un’altra startup agricola, Notar.ioT propone innovativi dispositivi hardware e software collegati a sistemi di intelligenza artificiale, capaci di agire come "terzi certificatori" digitali. Con l’entrata in vigore della nuova Politica agricola comune (Pac 2027), infatti, le aziende sono chiamate tra l’altro a documentare con precisione il proprio impatto ambientale, la cosiddetta “carbon footprint”. E un gran numero di enti è chiamato a ricevere, gestire e a far controllare questi dati. Notar.ioT punta a diventare l’intermediario tecnologico tra le aziende e la Pubblica Amministrazione in grado di garantire l’attendibilità e l’integrità dei dati raccolti e trasmessi e rendere i controlli completamente digitali. «La nostra missione – spiegano i fondatori della nuova società - è di fornire alle istituzioni e alle imprese una “garanzia liquida”. Attraverso la notarizzazione elettronica dei processi, il Made in Italy agroalimentare diventa inattaccabile. Pensiamo che il sistema Notar.ioT possa diventare lo standard tecnologico per la Sovranità Alimentare e Digitale del Paese» Si tratta di Priapo e Proteo, i due progetti che la startup Notar.Iot ha progettato e sta brevettando e che intende proporre a investitori istituzionali e autorità di settore e mettere in produzione. Il primo è destinato a funzionare come una Tech Sentinel, cioè uno “spaventapasseri intelligente” da posizionare nei campi o negli allevamenti per automatizzare anche la gestione e la compilazione del Quaderno di campagna digitale. Il secondo, che è una AI Sea Sentinel, è una boa intelligente progettata per operare in ambiente acquatico ed è destinata al settore della pesca e dell'acquacoltura. I due dispositivi contengono una “scatola nera” in grado di raccogliere, validare, registrare e firmare digitalmente i dati produttivi e ambientali più importanti e legalmente rilevanti, direttamente all'origine, eliminando qualsiasi possibilità di manipolazioni umane ed elaborando informazioni pronte per essere inviate alle autorità e agli enti certificatori. Notar.ioT arriva all’esito di un lungo percorso di analisi e di studio che i due fondatori e altri specialisti hanno condotto, sulla base delle rispettive esperienze e conoscenze, sulle moderne soluzioni che le tecnologie avanzate offrono sia per le necessità gestionali dell’impresa agro-alimentare, sia per rispondere agli obblighi di certificazione imposti dalle normative, sia infine per le esigenze di vigilanza e controllo della pubblica amministrazione. Il risultato è un sistema integrato di grande utilità e dalle enormi potenzialità, perché può anche essere implementato e dedicato a svolgere ulteriori funzionalità, come la valorizzazione degli scarti ai fini dell’economia circolare.